Per lo studio che segue decine di aziende e per l'azienda che deve pensare soltanto alla propria. Corsi, visite mediche, nomine, attrezzature, mezzi: in un posto solo, sullo stesso archivio da ogni computer, e nessuna scadenza che ti passa sotto il naso.
Se segui dieci aziende, segui anche duecento date. E stanno tutte in posti diversi.
Si sceglie all'iscrizione, e il programma si presenta di conseguenza.
Tutte le aziende che segui in un elenco solo, e la vista d'insieme che ti dice subito quali hanno qualcosa che non va. Le altre non ti disturbano.
Per studi tecnici, RSPP esterni, consulenti e associazioni di categoria.
Se l'azienda è una sola, l'elenco sparisce del tutto: apri il programma e sei già dentro la tua. Stesse scadenze, stesso semaforo, una stanza in meno da attraversare.
Per la piccola e media impresa che le sue scadenze se le tiene da sé.
Quattro numeri in cima: quanti dipendenti attivi, quanti documenti, quanti corsi, quante scadenze critiche. Non devi cercare niente: la prima cosa che vedi è la cosa che conta.
Prima le scadute, poi quelle che stanno per scadere, poi tutto il resto in tabella. Ogni riga dice il documento, la persona e quanti giorni mancano — o quanti ne sono passati.
C'è la vista d'insieme: tutte le aziende insieme, con i totali in alto e sotto solo quelle che hanno qualcosa che non va. Le altre non ti disturbano.
RSPP, preposti, RLS, medico competente, DVR, idoneità mediche. Ognuna con la data della nomina, quella dell'attestato e quanto manca alla scadenza — perché in un'ispezione chiedono la nomina, non le buone intenzioni.
Antincendio, primo soccorso, formazione specifica, e tutti gli altri corsi che ti servono. Per ognuno: chi l'ha fatto, quando, per quanti anni vale e quanto manca. Con l'attestato attaccato alla riga.
Chi è in forza e chi non lo è più. Quando qualcuno se ne va lo segni, e le sue scadenze smettono di suonare — ma restano scritte, perché in un'ispezione servono lo stesso.
Lo vedi appena apri, prima di ogni altra cosa. Con il nome della persona, il documento e da quanti giorni.
Con quanto anticipo avvisarti lo decidi tu, gruppo per gruppo. Trenta giorni per una visita medica, sei mesi per un corso.
Ed è la cosa che conta di più. Non sapere cosa è scaduto: sapere che non è scaduto niente.
Quando mandi mezza azienda a fare l'antincendio non stai
lì a inserire dieci volte la stessa data. Spunti le persone, metti la data una volta,
e il programma calcola la scadenza di ognuno con gli anni di validità giusti.
Vale per i corsi, per i DPI consegnati, per le idoneità mediche e per le abilitazioni.
Non in una cartella chiamata «attestati 2026» dove poi
non trovi niente: attaccato al corso di quella persona, in quell'azienda.
Lo apri in anteprima senza scaricarlo.
E se fotografi un attestato col telefono, il programma la alleggerisce da solo:
una foto da tre megabyte diventa qualche centinaio di kilobyte, e si legge uguale.
Le verifiche delle attrezzature, i DPI consegnati, il
patentino del muletto e quello della piattaforma, le idoneità mediche. E i
mezzi aziendali: revisione, assicurazione, bollo e tagliando, ognuno col
suo semaforo, targa per targa.
Di partenza trovi accese le quindici sezioni classiche. Le altre — in tutto il
catalogo ne conta centotrentuno — si accendono quando servono.
Dici che mestiere fa l'azienda e il programma tira fuori solo le scadenze che le servono davvero. Ventidue mestieri già pronti: scegli il suo, e la scheda cambia di conseguenza.
Importi i tuoi Excel e i tuoi Word: il programma legge le
tabelle e riconosce nomi, mansioni e date anche dentro un documento scritto a mano
libera. Una cartella intera in un colpo.
E quando serve, fa il giro contrario: con un tasto mandi all'azienda l'elenco di quello
che le manca, già scritto, o te lo scarichi in Word da allegare.
L'archivio non vive su un computer solo: sta chiuso a
chiave sul server, e lo apri da dove ti pare. Salvi in ufficio, apri il portatile
a casa e trovi già tutto. E se un collega cambia qualcosa mentre sei dentro,
te la vedi comparire senza ricaricare niente.
Ognuno entra con la sua email e la sua password e lavora sullo stesso archivio.
Chi l'ha aperto decide chi entra e può togliere l'accesso quando vuole. Vale per
lo studio con quattro geometri come per l'azienda dove il titolare e la
segretaria guardano le stesse scadenze.
Lo aggiungi alla schermata del telefono come un'app vera. E se sei in un capannone dove non prende, si apre lo stesso e continui a lavorare — fino a sette giorni di fila senza collegarsi — e appena torna la linea si rimette in pari da solo.
Numeri presi dal programma mentre gira, e arrotondati per difetto: sono di più, non di meno.
E non è una promessa commerciale: è come è fatto il programma.
Ecco com'è fatto l'archivio di uno studio
quando arriva sul nostro server:
Dentro c'è il nome di un'azienda, un dipendente e la sua scadenza. Buona fortuna.
Se segui la sicurezza di più aziende, questo programma è stato scritto guardando qualcuno che fa il tuo mestiere.